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TORO TRA PER SATOR PETO AENEAS
Da una pubblicazione di Carlo Cipolla in R. Accademia Delle Scienze di Torino del 1898, "Per la storia della formula Sator Arepo", si apprende di un manoscritto nel quale è riportato un esempio del Sator di cui pubblico una ricostruzione non avendo visto l'originale.
Trattasi di uno zibaldone storico dell'abate Bernardo Poch, letterato genovese vissuto nel XVIII secolo, nel quale il Quadrato è circondato dai versi del Salmo Primo, 3:
ET ERIT TAMQUAM LIGNUM QUOD PLANTATUM EST
SECUS DECURSUS AQUARUM QUOD FRUCTUM SUUM
DABIT TEMPORE SUO ET FOLIUM EIUS NON DEFLUIT
ET OMNIA QUECUMQUE FACIET SEPES PROSPERABUNTUR
IL TORO TRAMUTA PER MEZZO DEL CREATORE IN UOMO
ED EGLI SARÀ COME ARBORE PIANTATO LUNGO LA CORRENTE DELLE ACQUE, IL QUALE DARÀ A SUO TEMPO IL SUO FRUTTO E FOGLIA DI LUI NON CADRÀ E TUTTO QUELLO CHE FARÀ AVRÀ PROSPERO EFFETTO.
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