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vegetariani piramidi imbalsamazione english version.

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I segreti dell'esodo        creatività e iniziazione        scienza e religione
la simbologia dei numeri        verità è eternità
l'origine della stella a sei punte        la quadratura del cerchio
l'elettromagnetismo delle piramidi        piramidi e mummificazione
vegetariani si nasce... e si ci ridiventa        ma che differenza c'è?



I SEGRETI DELL'ESODO

Abramo = Akhenaton
Mosè = Ramesse I
Aronne = Horemheb
Ay = Giuseppe
Giosuè = Sethi I

Abramo era Akhenaton, Mosè era Ramesse I, ecc... Questo è quanto emerso dal lavoro letterario di Roger e Messod Sabbah "I SEGRETI DELL'ESODO" - l'origine egizia degli ebrei - Marco Tropea Editore 2005.
Questo interessante studio consente una nuova lettura dei Testi Sacri. In modo molto preciso l'Esodo viene inquadrato dal punto di vista temporale e territoriale, se ne spiegano le motivazioni e si identificano i protagonisti. Da leggere insomma... Interessante a pagina 439 :" solamente dopo l'esilio RA, simbolo del bene, si trasforma nel male".
e. g. 8 marzo 2014.
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SCIENZA E RELIGIONE

In tempi passati, ma non troppo, in nome della religione si sono compiuti atti a dare dell'essere umano un'immagine poco Divina.
A tutto ciò occorre dare delle attenuanti: bisognava credere e basta.
Oggi, domani, presto insomma la Scienza potrà dare il suo grande contributo alla Verità sulla vita.
La Scienza sarà l'unica religione che armonizzerà gli esseri umani, in attesa che essi riescano a "SENTIRE" ciò che i loro occhi non riescono a vedere.
e. g. 7 ottobre 2005.
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VERITA' E' ETERNITA'

L'universo poggia sul principio di Verità. In essa è contenuta l'essenza dell'esistenza.
Ogni cosa è ad essa subordinata.
La Verità è giudice supremo.
Negare la Verità è negare l'eternità.
La Verità è veicolo di immortalità.
Le stelle sono Verità.
La Verità è Aton-Ra.
e. g. 16 novembre 2007.
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CREATIVITA' E INIZIAZIONE

Alcune mie riflessioni sulla creatività (genialità).
Da cosa scaturisce la genialità?
Perchè alcune persone sanno vedere cose che ai più sfuggono?
Si può insegnare la creatività (genialità)?

Innanzitutto, la genialità è una condizione.

Si può insegnare? NO.

Si può insegnare a comprenderla, a rispettarla.

E' propria di alcuni individui perchè lo ha voluto il Caso.

Guardando agli astronomi del passato si potrà avere la risposta alla prima domanda. Loro studiavano le stelle per l'Astrologia... si riconosce alla Luna la forza di agire sui mari perchè non dovrebbe avere effetto sugli uomini che sono fatti di tanta acqua?
L'argomento è molto complesso, così è riduttivo parlare di Astrologia. Nascere a ore diverse nello stesso giorno produce temi completamente differenti, così pure nascere alla stessa ora dello stesso giorno in punti diversi della terra.
Precorrere i tempi è ciò che fanno i creativi che in passato venivano derisi, calunniati, ignorati, ostacolati.
Voglio porre alla Vostra attenzione uno studio che ho compiuto su Vincent Van Gogh. Mi riferisco in realtà ad alcune sue opere. Ho tralasciato la storia della sua vita e ho cercato di mettere in evidenza l'essenza della sua creatività che è sconosciuta dalla stragande maggioranza delle persone. Occorre premettere che gli artisti del suo calibro erano tutti iniziati ai misteri della Creazione Umana e di conseguenza hanno lasciato nelle loro opere dei messaggi che però sono visti da pochi.

Vincent Van Gogh - National Gallery - London

1) Testa di toro. Per una migliore visualizzazione del soggetto osservare il particolare da sinistra (in obliquo).

2) Testa di ovino.

3) Testa di bovino.

4) Testa indecifrata.

5) Animale indecifrato (forse preistorico).

6) Leone.

7) Testa di bovino. Formata anche con in soggetti 2 e 3.

All'interno dell'opera ci sono altri animali che non ho segnalato per non caricare troppo la riproduzione del dipinto in questione. L'amore per gli animali che nutriva l'Artista è ben nota e il fatto che fosse vegetariano lo conferma.
Perchè allora mimetizzarli?
Penso che nascondere un soggetto in un dipinto sposti inevitabilmente l'attenzione su di esso, non appena viene individuato. La razza bovina è sicuramente il soggetto principale che il Pittore voleva rappresentare come dimostrano altre sue famosissime opere.

Vincent Van Gogh  -
Camille Roulin - Amsterdam Si può ben notare che nella parte destra del cappello del giovane rappresentato è stato inserito il muso di un bovino (vitello). L'intero cappello rappresenta la testa dell'animale.
Van Gogh celò in ogni sua opera dei riferimenti particolari alla razza bovina. In diversi ritratti che eseguì ai componenti della famiglia Roulin sono presenti segni della sua iniziazione ai misteri della Creazione Umana così pure in tutte le altre sue opere. Questo artista è ora osannato e considerato l'esponente maggiore dell'Impressionismo. In vita però dovette subire la cattiveria e l'ignoranza di molte persone e fu addirittura considerato un folle.
Penso che sia giusto che a persone come Van Gogh debba essere riconosciuta la facoltà di vedere cose che ai più sfuggono. Lui dovette nasconderle con la speranza che qualcuno un giorno le portasse alla luce in maniera tale che si potesse sapere quali erano le vere capacità, il vero talento che muove un artista. Non ci sono artisti di quel livello che non abbiano nascosto nei loro lavori elementi di assolute conoscenze, di verità nascoste. A Loro è toccato nasconderle, a noi svelarle...
e. g. 4 novembre 2004.
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LA SIMBOLOGIA DEI NUMERI

Conta tutti i mumeri, esclamò un Saggio...
Contare tutti i numeri significherebbe spiegare l'Essenza di Chi li ha concepiti.
Non si può spiegare l'Infinito, l'Eterno, il Divino. Non si può spiegare e non si può capire.
Lo si può solamente "sentire", "avvertire", percepire.
e. g. 10 settembre 2004.
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L'ORIGINE DELLA STELLA A SEI PUNTE

L'origine della stella a sei punte è da attribuire senza alcun dubbio all'astronomia-astrologia. I due triangoli che la compongono non sono altro che due gran trigoni di 120° formati dalla posizione di pianeti e/o case (anche ascendente, medio cielo, discendente e fondo cielo) nell'oroscopo. L'unione dei due elementi, ossia i due triangoli intrecciati, è così spiegata. Occorre però che ogni triangolo (trigono) appartenga allo stesso elemento: acqua, terra...

la stella a sei punte. fig. 1 yin-yang. fig. 2

Secondo la tradizione orientale (fig. 2) solo nei segni Pesci e Vergine si ha l'equilibrio del principio yin e del principio yang. E' infatti possibile osservare la presenza di tre linee continue (Yang) e tre linee interrotte (Yin).
e. g. 24 dicembre 2003.
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LA QUADRATURA DEL CERCHIO

Anche all'espressione "la quadratura del cerchio" va data un'interpretazione di caratere astrologico. Osservando la fig. 1 si può notare che l'oroscopo in questione è disposto in maniera tale che le cuspidi della I, della III della VII e della IX casa corrispondono ai vertici degli angoli di un quadrato. Ciò è dovuto alla longitudine, alla latitudine e al tempo che consentono una disposizione particolare delle case astrologiche facendo scaturire così un equilibrio tra i quattro elementi: terra, fuoco, acqua, aria.
e. g. 26 gennaio 2004.
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L'ELETTROMAGNETISMO DELLE PIRAMIDI

piramide All'interno di una qualsiasi piramide, meglio se in scala Keope, rimane imbrigliata una forza elettromagnetica. Allineando la piramide secondo i quattro punti cardinali si ottiene un campo elettromagnetico in grado di agire sulle sostanze. Personalmente ho testato una piramide in scala keope con il lato di base di 40 cm costruita in ottone e placcata oro. I risultati non si sono fatti attendere...
Esiste al riguardo una bibliografia: Rodriguez Alvizo Luis Alberto, Piramidologia, Zuccari Editore 1999.
Max Toth - Greg Nielsen, L'energia della piramide, Edizioni Mediterranee 2001.
e. g. 23 dicembre 2003.
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PIRAMIDI E MUMMIFICAZIONE

Le sostanze organiche poste all'interno di una piramide orientata secondo i punti cardinali subiscono una disidratazione particolarmente efficace alla loro conservazione definitiva. Avviene una vera e propria mummificazione che rende le sostanze incorruttibili.
e. g. gennaio 2004.
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VEGETARIANI SI NASCE… E SI CI RIDIVENTA

vegetariani: leonardo Si è vegetariani perché si è superiori o si è superiori perché si è vegetariani? Ritengo che entrambe le teorie siano valide e veritiere e comunque approfondire l'argomento potrebbe consentirci di vedere in modo più dettagliato le due ipotesi.
Cercando tra i grandi uomini del passato ci possiamo accorgere che la comunità dei vegetariani era davvero ben assortita: Erodoto, Socrate, Pitagora, Platone, Virgilio Marone Publio, Plinio Caio Secondo, Seneca Lucio Anneo, San Francesco d'Assisi, Leonardo da Vinci, Giordano Bruno, Newton Isac, Pganini Niccolò, Van Gogh Vincent, Gandhi Mohandas Karamchand, Jung Carl Gustav, e tantissimi altri. Tutti questi personaggi non facevano uso di carne animale per nutrirsi e vista l'epoca in cui vivevano dovettero incontrare non poche difficoltà, a differenza di oggi dove si hanno a disposizione innumerevoli prodotti che consentono un'adeguata alimentazione. Quando noi tutti parliamo di questi grandi personaggi lo facciamo in maniera tale che essi appaiono come uomini superiori e questo è dovuto essenzialmente alla loro professione, artistica o scientifica che sia. Imitarli nel loro lavoro penso che sia un impresa alquanto difficile. Ritengo però che non bisogna scindere la vita professionale e / o artistica di questi personaggi con le loro abitudini alimentari. Mi spiego collegandomi alla questione posta in testa all'articolo: erano sicuramente individui che possedevano una sensibilità tale che permetteva loro di compiere straordinarie opere o scoperte e di avere una visione equa delle azioni da compiere e quindi possiamo dire che essi "erano vegetariani perché superiori". Abbiamo detto che imitarli nel loro lavoro sarebbe alquanto difficile e improbabile, cosa diversa sarebbe invece per quanto riguarda l'alimentazione: imitarli qui è cosa accessibile e penso che consentirebbe di diventare "superiori perché vegetariani".
e. g. 11 ottobre 2003.
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MA CHE DIFFRENZA C'E'?

Molti si avvalgono della compagnia di animali. Farebbero e fanno di tutto per far star bene i loro amici animali: comprano per loro ogni sorta di nuovo articolo, naturalmente "trendy", guai a chi li tocca… Ne sono molto fieri, orgogliosi, addirittura li fanno partecipare a dei veri concorsi di bellezza, di abilità. E si, i cani e i gatti sono davvero fortunati; non sono come i bovini, i suini o gli ovini destinati alla tortura e alla morte violenta.
MA CHE DIFFERENZA C'E'?
Si pensa forse che la madre di un vitello o di un maiale sia meno sensibile di una gatta a cui si porta via il proprio piccolo?
Si pensa forse che il sangue che sgorga da un agnellino sia meno rosso di quello di un cane?
MA CHE DIFFERENZA C'E'?
Questo articolo è dedicato in particolar modo a coloro che amano gli animali, che ne hanno con loro qualcuno e che forse non hanno mai riflettuto in maniera obbiettiva sulla sacralità universale della vita di ogni essere
e. g. 3 giugno 2004.
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